Allenamento intelligente: come la tecnologia Technogym migliora la forza esplosiva e la performance

Come la prevenzione degli infortuni sportivi migliora la performance: screening funzionale, preparazione atletica e allenamento mirato per hyrox, running e ciclismo.

Per anni l’allenamento di forza si è basato su un’unica variabile che l’atleta doveva stimare da solo: il carico giusto. Quanto peso usare, quante ripetizioni farne, quanto recuperare tra una serie e l’altra erano scelte affidate all’esperienza o, più spesso, al tentativo.

Le macchine isotoniche di nuova generazione, guidate dall’intelligenza artificiale, cambiano questo approccio: non è più chi si allena a dover indovinare il carico, il movimento corretto o la velocità giusta, è la macchina stessa che li misura e li adatta, allenamento dopo allenamento. 

Da E-Motion questa tecnologia, firmata Technogym, è già parte della nostra dotazione, al fianco degli strumenti Tecnobody che usiamo per valutazione e propriocezione.

Cosa significa “allenamento intelligente” oggi

Un allenamento si può definire intelligente quando il feedback non arriva solo dalla sensazione soggettiva di chi si allena, ma da dati raccolti in tempo reale: quanto carico stai spostando, a che velocità lo fai, quanto è ampio il movimento, se il lato destro lavora quanto il sinistro.

È l’approccio alla base di Biostrength, la linea Technogym per l’allenamento della forza: invece di affidarsi solo alla sensazione di fatica, la macchina registra questi parametri a ogni ripetizione e li usa per guidare l’allenamento successivo.

Cosa sono le macchine isotoniche

Una macchina isotonica è un attrezzo da palestra che oppone una resistenza costante durante tutto il movimento, a differenza dei pesi liberi, dove la resistenza percepita cambia a seconda dell’angolo in cui ti trovi.

È il tipo di macchinario più diffuso nelle sale pesi: leg press, lat machine, chest press sono tutti esempi di macchine isotoniche “tradizionali”.

Quello che cambia con Biostrength è che la macchina non si limita a opporre un carico fisso, ma lo regola istante per istante grazie a un sistema elettronico, come spiegato nel paragrafo successivo.

Dalle macchine isotoniche tradizionali a quelle guidate dall’intelligenza artificiale

Biodrive e i sei tipi di resistenza

Il sistema brevettato Biodrive è il “motore” che regola la resistenza della macchina in tempo reale, e può farlo in sei modalità diverse.

Per fare un esempio concreto:

  • nella modalità isotonica classica il carico resta costante, come con un peso tradizionale;
  • nella modalità eccentrica, invece, la macchina aumenta la resistenza proprio nella fase di discesa del movimento, quella in cui il muscolo si allunga sotto sforzo, che è una delle più efficaci per costruire forza ma anche la più difficile da dosare manualmente.

Nella modalità “senza inerzia”, la macchina elimina l’effetto dello slancio: con un bilanciere, una spinta molto rapida genera uno slancio che in parte “porta avanti” il movimento da solo; qui questo non succede, e ogni centimetro di movimento richiede comunque il controllo muscolare del corpo.

Poter scegliere tra queste modalità permette di allenare lo stesso gruppo muscolare in modi diversi, a seconda che l’obiettivo sia la forza pura, la velocità di esecuzione o la sicurezza del gesto.

Bioload: il carico che si adatta a te

Prima di iniziare, Bioload fa svolgere un breve test di forza massimale, che dura pochi minuti: in pratica misura quanto carico riesci a spostare in sicurezza in quel momento. Da quel dato, il sistema calcola il carico ottimale per i tuoi allenamenti successivi e lo fa aumentare gradualmente nel tempo, man mano che i tuoi parametri migliorano. È un po’ lo stesso lavoro che farebbe un personal trainer regolando i pesi a ogni seduta in base ai tuoi progressi, solo che qui il calcolo è automatico e si basa su dati misurati, non su una stima a occhio.

Forza esplosiva: cos’è e perché conta per la performance

La forza esplosiva è la capacità di esprimere la massima forza nel minor tempo possibile. È quella che entra in gioco in uno scatto da fermo, in un salto verticale, in un cambio di direzione improvviso: gesti che non lasciano il tempo di “costruire” la forza con calma, come succede invece in un sollevamento lento e controllato. 

A differenza della forza massimale, che si misura con il carico più alto che riesci a spostare indipendentemente dal tempo impiegato, la forza esplosiva si allena soprattutto lavorando sulla velocità di esecuzione, non solo sul peso. Le modalità a resistenza senza inerzia descritte sopra sono pensate proprio per questo: permettono di spingere al massimo delle proprie possibilità in sicurezza, senza il rischio di perdere il controllo che un carico libero molto pesante comporterebbe a quella velocità.

Potenziamento muscolare misurato

Uno dei limiti dell’allenamento tradizionale è che il progresso si valuta “a sensazione”: ci si sente più forti, ma raramente si sa di quanto, o se il miglioramento è uniforme tra i due lati del corpo.

Le macchine Biostrength REV, in particolare, permettono l’allenamento unilaterale, cioè lavorare un arto alla volta, e registrano i dati separatamente per il lato destro e per il sinistro. In pratica, questo rende visibile un’eventuale differenza di forza tra le due parti del corpo che altrimenti resterebbe nascosta, perché nell’allenamento con bilancieri o macchine tradizionali il lato più forte tende a compensare quello più debole senza che ce ne accorgiamo. Lo stesso principio di misurazione oggettiva, invece che percepita, è alla base degli strumenti Tecnobody già utilizzati nel nostro centro, come D-Wall Elite e Prokin, pensati per la valutazione di equilibrio e propriocezione.

Allenamento di forza su misura: tono, potenza, ipertrofia, forza

La tecnologia AI di Biostrength costruisce un programma personalizzato in base all’obiettivo scelto.

  1. In modalità Tono il lavoro è orientato alla tonificazione generale, con carichi moderati;
  2. in modalità Potenza l’accento è sulla velocità di esecuzione, utile per chi pratica sport che richiedono scatti e cambi di ritmo;
  3. in modalità Ipertrofia il programma punta allo sviluppo della massa muscolare, con volumi di lavoro più alti;
  4. in modalità Forza l’obiettivo è l’incremento della forza massimale, con carichi progressivamente più pesanti.

Significa che lo stesso macchinario accompagna percorsi molto diversi tra loro, senza che l’utente debba improvvisare la programmazione da solo.

Domande frequenti

L’allenamento intelligente sostituisce il lavoro del team tecnico?

No. I dati che la macchina restituisce sono un punto di partenza che il team usa per costruire e correggere il programma, non un sostituto della supervisione.

Serve esperienza per usare queste macchine isotoniche?

No, sono pensate anche per chi inizia da zero: è la macchina ad adattare carico e range di movimento, non il contrario, ed è sempre il nostro team a seguire la prima sessione per impostare tutto correttamente.

Che differenza c’è tra forza esplosiva e forza massimale?

La forza massimale è il carico più alto che si riesce a spostare, indipendentemente dal tempo impiegato. La forza esplosiva è la capacità di generare forza nel minor tempo possibile, ed è quella più direttamente legata a gesti come scatti, salti e cambi di direzione.

 

Vuoi sapere a che punto sei davvero, non solo “a sensazione”?